Settembre 2017
8 Natività della Beata Vergine Maria
ore 19.45 Sala Moscati:
"Percorsi pastorali per Nuovi Stili di Vita"

12 SS Nome di Maria
14 Esaltazione della Santa Croce

15
Memoria della B.V. Maria Addolorata
ore 19.45 Sala Moscati:
Percorso della Parrocchia tra memoria e profezia (Nuovi Stili di Vita)

18 San Giuseppe da Copertino
19 San Gennaro
22 - ore 19.45 Sala Moscati:
Riflessioni sulla “Fides et Ratio”

23 San Pio da Pietralcina
Giornata Regionale
per la Custodia del Creato
29 Arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele
ore 18.00 Sala Moscati:
Presentazione de “Il sangue non si lava” di Fabrizio Capecelatro

Caritas Parrocchiale

La Caritas parrocchiale opera attivamente, in collaborazione con il gruppo San Vincenzo, grazie alla dedizione di circa 15 volontari che assistono nuclei familiari per quelle che sono le esigenze primarie: pacco viveri mensile, vestiario, materiale scolastico, pagamenti vari, oltre ad un sostegno in molti casi morale.
Strumento primario per la testimonianza della carità è il Centro d' Ascolto che svolge il suo servizio nei seguenti orari:

lunedì 10:00 – 11:30 / 16:30 – 18:30
dal martedi al giovedì 16:30- 18:30

Nel Centro di ascolto gli operatori lavorano in équipe.
Periodicamente si confrontano su come supportare le diverse persone incontrate. Questo permette di armonizzare i criteri di intervento e rendere omogeneo lo stile di lavoro.
Il Centro di Ascolto, in accordo con le persone che chiedono aiuto, attua forme di collaborazione con altri enti o servizi. A seconda dei casi: servizi sociali, parrocchie, comuni … Le difficoltà prospettate riguardano la mancanza di lavoro, l’insufficienza di reddito, soprattutto per i pensionati, l’impossibilità da parte delle famiglie a pagare il canone di affitto della casa, le bollette dell’energia elettrica, dell’acqua o di qualche altra tassa comunale. Frequenti anche i casi di giovani coppie con bambini che hanno subito uno sfratto, o che sono già ospiti dei genitori. In aumento i casi delle cosiddette famiglie allargate, a seguito di separazioni e convivenze. Molti sono anche gli immigrati, provenienti da tutte le parti del mondo, che vengono aiutati anche in assenza di documentazione; alcuni sono in possesso solo del permesso di soggiorno e non hanno alcuna collocazione di lavoro, altri contano sull'aiuto di connazionali che li hanno preceduti. Di fronte a questa pluralità di esigenze gli operatori hanno privilegiato il sostegno a quanti vivono nel territorio parrocchiale. Tuttavia l'esperienza condotta finora ha indotto a intervenire anche verso persone che provengono da altre parrocchie, quando se ne è ravvisata una concreta necessità e la difficoltà di aiuto da parte della parrocchia di appartenenza, attestata dal parroco. La compilazione di una scheda per ogni famiglia, durante il colloquio iniziale, e l’acquisizione via via della documentazione richiesta, consente la raccolta di tutti i dati utili per la formulazione di una ipotesi di intervento in grado di affrontare nel suo complesso la problematica familiare. Gli operatori aggiornano annualmente la documentazione delle famiglie assistite dal Banco Alimentare. Gli operatori si avvalgono non solo degli elementi che emergono nel colloquio, ma anche della valutazione di povertà effettuata dall'ISTAT sugli importi di reddito e l'indicatore ISEE, adottati dal Ministero dell'Economia e Finanza per la concessione della carta acquisti. Già dall'anno scorso, gli operatori hanno accolto la valutazione dell'ISTAT distinguendo le famiglie tra quelle in stato di “povertà assoluta” e quelle in stato di “povertà relativa”, segnalando tale dicitura negli elenchi della distribuzione alimentare.

Distribuzione derrate alimentari
La distribuzione dei viveri è un servizio specifico che viene effettuato, mensilmente in tre giorni. Gli operatori che prestano la propria opera sono 10.
Le famiglie ammesse mensilmente al servizio alimentare sono state 270 pari a n.817 persone assistite (nel dettaglio 20 tra 0 e 2 anni - 30 tra 3 e 5 anni - 100 tra i 6 e i 16 - 600 tra i 17 e 65 e 67 over 65) inoltre, sono stati fatti interventi straordinari a n.150 senza fissa dimora più 100 unità di strada. Pertanto, nel corso del 2016 sono state assistite 1000 e più persone.
Non si è mancato di sostenere anche persone provenienti dalle parrocchie più povere e prive di tale servizio. In questi casi è stata richiesta una dichiarazione del parroco della parrocchia di appartenenza che attestasse l'assenza di tale servizio nella propria parrocchia.
Più in particolare, nel corso del 2016 la Caritas parrocchiale ha offerto la sua collaborazione alla Caritas diocesana a favore dei numerosi immigrati sbarcati e accolti in strutture cittadine attraverso alimenti, vestiario e aiuti vari richiesti.
Particolare rilevanza ha il fatto che il Banco Alimentare, nell'anno 2016, ha fornito meno alimenti degli anni precedenti. Si è reso necessario, pertanto, sensibilizzare i fedeli, i quali hanno risposto con grande generosità.

Pronto soccorso caritas
Nell'ambito della Caritas parrocchiale è stato istituito anche un pronto soccorso Caritas per i casi più urgenti e gravi che non possono attendere le scadenze fissate per essere sottoposti a visita. Durante l'attività di accoglienza, le persone hanno avuto modo di esprimere i propri bisogni di salute, e sono state sostenute ed aiutate con specifici consigli specialistici, ed eventualmente sono state avviate verso altri ambulatori della città con personale medico adeguato al tipo di patologia.

Caritas giovani
Negli ultimi mesi la pressante esigenza della compagnia alle persone in difficoltà con relativi accompagnamenti e la necessità di elevarla a servizio ufficiale Caritas ha indotto al coinvolgimento di giovani “reclutati” tra quelli operanti in parrocchia e non solo, i quali si dedicheranno anche alla raccolta di derrate alimentari presso i supermercati.

Francesco De Luca

Info
Francesco De Luca (referente)
glamfra@yahoo.it 3474896964


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