GRAZIE!
Dopo la celebrazione giubilare di martedì 23 Ottobre, desidero ribadire il mio grazie.
Il cantico di Tobia ci fa pregare così: “Ora contemplate ciò che il Signore ha operato in voi e ringraziatelo con tutta la voce”.
Rendo grazie, innanzitutto, al Signore che 25 anni fa, nella Cattedrale di Caserta, per le mani di mons. Nogaro, mi ha consacrato a sacerdote. Il ricordo di quella liturgia intensa e toccante, coinvolgente e partecipata, non solo è ancora vivissimo in me, ma mi ha accompagnato in questi anni, ispirando ogni pensiero, ogni gesto e ogni scelta.
Rendo grazie al Signore, per la Sua fedeltà, perché si è chinato sulla mia pochezza umana per scrivere la Sua storia d’amore che ha reso bella e gioiosa la mia vita.
Rendo grazie al Signore per aver messo sul mio cammino il vescovo mons. D’Alise. Rendo grazie al Signore per il vescovo che mi ha ordinato: mons. Nogaro. Rendo grazie al Signore per il vescovo che mi ha accolto in seminario: mons. Cuccarese.
Rendo grazie al Signore per le diverse comunità che ho servito in questi anni: SS. Nome di Maria, san Simeone profeta, Sant’Andrea Apostolo, e infine la comunità del Buon Pastore.
Rendo grazie al Signore per tutti voi, nessuno escluso. In questi anni non ho semplicemente ascoltato delle storie, ma nei vostri volti, a volte gioiosi e a volte provati, ho cercato il volto del Signore. Rendo grazie al Signore per i giovani, per i tanti ragazzi che ho incontrato in questi anni. Sono convinto che i giovani non sono un problema; i giovani sono la speranza del futuro e donano a noi adulti l’entusiasmo e la freschezza della vita.
Rendo grazie al Signore per i tanti poveri che ho incontrato, gli ammalati, le tante persone provate per la morte dei loro cari e in modo particolare per la morte dei figli nel fiore dell’età. Quanta ricchezza di amore sanno donare questi fratelli.
Rendo grazie al Signore per la famiglia presbiterale. San Francesco, quando ebbe i primi seguaci, esclamò: “Il Signore mi donò dei fratelli”. I fratelli non si scelgono, si trovano e si riconoscono come sono.
Infine, un grazie al Signore per la mia famiglia. Anche se trascorro poco tempo con loro, mai sono stati gelosi del tempo che a loro ho sottratto. Dal primo momento hanno sempre compreso che il sacerdote non è un prete per qualcuno, ma un prete per tutti e a tutte le ore.

don Antonello

GENNAIO 2019

zIn primo piano
    
zIn settimana
Martedì 1 Gennaio
Solennità della Madre di Dio
Ss Messe: ore 8.00 - 9.30 - 10.30 -12.00 - 17.30 - 18.30- 20.00
52° Giornata mondiale della PACE:
“LA BUONA POLITICA È AL SERVIZIO DELLA PACE”
Mercoledì 2 Gennaio
ore 19.00 “Tante storie in una storia”
Un viaggio nel Natale da Luca ai nostri giorni, tra musica e poesia, a cura della Caserta Nova Ensemble
Venerdì 4 Gennaio
Ss Messe: ore 8.00 - 9.30 - 18.30
Primo venerdì del mese: comunione ad infermi e anziani
Sabato 5 Gennaio
Ss Messe prefestive: ore 17.30 - 18.30 - 20.00
Domenica 6 Gennaio
EPIFANIA DEL SIGNORE
“Siamo venuti dall’oriente per adorare il re”
Ss Messe:
ore 8.00 - 9.30 - 10.30* - 12.00
ore 17.30 - 18.30* - 20.00
*Arrivo dei Re Magi durante le Ss Messe delle ore 10.30 - 12.00 e 18.30


zAppuntamenti fissi
Adorazione Eucaristica
- martedì, ore 21.00
- 1° venerdì del mese, ore18.00
Lectio Divina
ultimo martedì del mese, ore 19.00
Corso Biblico
ogni giovedì, ore 20.00
Cenacoli Biblici
una volta al mese, nei condomini della parrocchia (Nuova Evangelizzaizone)
Ora della Misericordia:
tutti i giorni, ore 15.00

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