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Un altro mondo per chi crede nell’Altro Mondo
Questo il messaggio di speranza e di impegno che padre Alex Zanotelli ha portato lo scorso Giovedì alla Parrocchia del Buon Pastore trattando il tema «Salviamo il nostro Pianeta!», invitato e sollecitato dai gruppi scout casertani in occasione del Thinkin’Day 2012.
Poco più di un’ora trascorsa con un uomo mite, dai modi dolci e gentili, sul cui viso contornato da barba e capelli ormai bianchi spiccano, da dietro gli occhiali, due occhi vivi e mai domi. Le sue parole sono state forti, intense, dure come pietre, dritte come frecce, che hanno colpito nel profondo la coscienza di tutti i presenti: sono state parole che hanno obbligato tutti a riattivare i propri sensi e spingersi oltre la fumosa cortina della propria tranquillità quotidiana e cogliere, capire a cosa stiamo portando il nostro pianeta.

Le prime parole dell’intervento di p. Alex sono state dirette ai giovani presenti e sono state parole di scusa: sì, una richiesta di perdono per aver fatto parte di quelle dissennate generazioni della seconda metà del Novecento che saranno ricordate e disprezzate dai posteri per aver portato la Terra sull’orlo della distruzione. Solo le nuove generazioni potranno riscattare la specie umana dai torti compiuti e perpetrati verso il nostro pianeta: solo salvando questo pianeta potremo salvare noi con esso. Per questo é importante un forte risveglio, delle menti e delle coscienze; per questo é importante la nascita di nuove realtà, di movimenti e associazioni (come appunto gli scout), che riescano a portare i giovani ad impegnarsi, non per il loro futuro, ma per il loro presente.

É il tempo di smetterla con le solite frasi, i soliti proclami rivolti ai giovani, definiti come il “futuro”: altro che futuro, loro sono l’unico presente che abbiamo!
Le nostre vite devono tornare a riempirsi di scelte personali, politiche, familiari, culturali che portino questa e le future generazioni a lottare contro l’attuale sistema di sviluppo, totalmente asservito all’idolo del profitto, che giorno dopo giorno ci vede immolati come agnelli sacrificali sul suo altare.
Un passaggio importante ha riguardato il ruolo dei Cristiani in questo tempo, l’importanza della loro testimonianza: é necessario che i Cristiani dell’Occidente ricco ed opulento escano dalla schizofrenia in cui sono caduti, dalla tendenza a scindere i comportamenti della vita quotidiana da quanto dicono e professano nelle Chiese.
É necessario ricordarsi del Sogno che Dio ha per l’uomo, per il suo figlio.
Forte il riferimento al libro dell’Esodo: Israele, il popolo di Dio, un piccolo popolo, ridotto in schiavitù, che si contrappone all’impero più potente di allora, l’Egitto.
Per la prima volta nella storia degli uomini il nostro Dio é il Dio degli schiavi, degli ultimi, e non dei potenti e dei Faraoni.
Come si può dimenticare ciò?
Come ci si può continuare a dichiarare Cristiani e accettare allo stesso tempo che il solo 15% della popolazione mondiale detenga e gestisca l’85% delle risorse del pianeta?
Come é possibile chiamare ricchezza e benessere ció che abbiamo, il mondo in cui viviamo, sapendo che per goderne miliardi di persone sono al limite della sopravvivenza, vengono sfruttate dalla minoranza opulenta, che vuole solo autosostenersi?
Con tutta onestà chiediamocelo: abbiamo scelto Dio o i Faraoni?
Dio non abbandona mai il suo popolo: lo libera, se ne prende cura, gli fornisce tutti i segni perché dalla libertà divina possa discendere la libertà degli uomini.
Quando nel deserto Israele é smarrito e soffre per la fame Dio si ricorda del suo popolo e, da Padre amorevole, dà al suo figlio ciò di cui ha bisogno: la manna.
Ognuno ha il suo cibo, anche nel deserto, in un luogo senza vita, e ne ha quanto ne basta per un giorno, ogni giorno: se ne prende di più, marcisce.
Gli uomini possono vivere totalmente liberi come Figli di Dio, avendo ciò che gli basta. Dio rimette così in discussione tutti i sistemi del mondo, spazza via la divisione imposta dall’uomo in chi ha e accumula e chi non ha. Ognuno di noi deve far suo l’impegno a recuperare questo insegnamento: basta alla corsa per avere, accumulare, bisogna frenare la folle marcia verso il guadagno, l’arricchimento; basta cullarsi nel sogno di una smisurata opulenza; basta affidarsi all’illusione di un appagamento personale mediante l’accumulo della ricchezza; basta credere nel gioco, nella fortuna; basta tollerare qualunque mezzo per arrivare a tutti i costi al benessere individuale.
Tutto ciò é immorale!
Due devono essere i Comandamenti:
- Cerca di non arricchirti;
- Se hai, condividi;
Di qui l’importanza della salvaguardia del Creato: la prima parola che Dio ha detto agli uomini.
Dio non ha impiegato né un giorno, né una settimana a fare il mondo così come lo vediamo: ci ha impiegato 4 miliardi e 600 milioni di anni.
Ha creato una meraviglia in cui ci si può perdere in ogni istante, osservando la magnificenza dei monti, la perfezione di una foglia, la varietà dei colori, dei profumi, dei sapori.
E l’uomo cosa ha fatto? Cosa fa oggi? Distrugge questo fantastico dono che ci é stato donato con gratuità.
É compito dei Cristiani preservare il creato, preservare la prima parola che Dio ha detto agli uomini.
Oggi mancano totalmente i valori di fondo negli uomini per salvaguardare questa meraviglia che é il nostro pianeta: trattiamo la natura come fosse una merce, la sfruttiamo, la deprediamo, ne rubiamo la bellezza distruggendola con il solo fine di trarne un profitto. Basti pensare che ogni minuto la foresta amazzonica, il polmone verde del nostro pianeta, viene disboscata di 50 ettari: 50 ettari al minuto per distruggere un gioiello che ha impiegato 60 milioni di anni a formarsi.
Ancora la biodiversità minacciata e combattuta dalle multinazionali: ormai esistono tre colossi mondiali sul pianeta che gestiscono la quasi totalità delle sementi di grano e frumento. Scelgono loro cosa e come coltivare sul pianeta, per aumentare i profitti, annullando la varietà delle specie, appiattendo le diversità a vantaggio di un guadagno sicuro, affamando i contadini azzerando i prezzi.
Il petrolio: si é formato in miliardi di anni e in poco più di 150anni s’é quasi esaurito (stime parlano di ancora soli 30anni). La sete di petrolio e di combustibili innescherà una nuova crisi tra paesi ricchi e paesi poveri: per compensare la penuria di combustibili fossili aumenterà la richiesta di carburanti ricavati dalle coltivazioni, di bio-diesel.
Le colture oggi (ieri) destinate alla produzione di cibo per la popolazione saranno convertite alla produzioni per alimentare le nostre automobili.
Questo sfruttamento delle risorse da parte di pochi é la base di un sistema finanziario/economico imperialista che per sostenere il benessere e il tenore di vita del 15% della popolazione mondiale, schiaccia e affama il restante 85%.
Il tutto avviene nella totale impotenza dei Governi mondiali e delle Organizzazioni delle Nazioni. Basti pensare al discorso di insediamento del Presidente del Consiglio Monti: ha nominato ben 30 volte la parola “crescita”, ma mai la parola “ambiente”.
Che vuol dire “crescita”? Che senso ha continuare a parlarne a prescindere? Vuole forse dire che la razzia delle risorse del pianeta continuerà indisturbata per continuare a garantire il benessere dei pochi, per sostenere una crescita infinita che é insopportabile?
Nulla fanno per la salvaguardia di questo Pianeta, che giorno per giorno viene svuotato. In verità questi Governi dei ricchi non sono immobili, perché qualcosa fanno: cercano ogni giorno gli strumenti per conservare il primato della minoranza opulenta sul resto del pianeta e questi strumenti altro non sono che le armi!
Armi per schiacciare chi alza la testa e si ribella allo status quo, armi da fornire alle nazioni povere, in modo che si scannino tra di loro, in cambio dell’utilizzo delle risorse di quei paesi in cui la terra é ancora ricca, ma in cui la popolazione muore di fame, armi per proteggersi e cacciare chi cerca nel ricco occidente un luogo in cui rifugiarsi.
Ogni anno vengono spesi 1650 miliardi di dollari in spese militari dai governi dei paesi piú ricchi: basti pensare che solo in Italia con il taglio delle spese militari non sarebbe stata necessaria la manovra Monti da 45 miliardi di euro.
San Francesco, un maestro, un genio, l’aveva compreso: aveva capito che l’unica arma contro l’arricchimento e quindi contro la guerra era la povertà.
La sobrietà, l’uso ponderato delle risorse sta diventando una necessità: prima o poi quella parte di popolazione del pianeta che vive nei paesi in via di sviluppo, che hanno un forte tasso di natalità e di crescita, premeranno per vivere come i loro fratelli dei paesi del ricco occidente. Questa pressione porterà ad un ulteriore spinta alla produzione di risorse, alla indiscriminata ricerca di materie prime, ad uno sfruttamento ancor più sfrontato e senza scrupoli.
Il pianeta non ci sopporta più: il pianeta non può sostenere questo ritmo.
Si é stimato che se tutti gli abitanti della Terra adottassero lo stile di consumo dei paesi ricchi sarebbero necessari 4 pianeti per le risorse e altri 4 per i rifiuti.
Ancor più incredibile é la miopia dei Governi dei paesi ricchi: lo stile di sviluppo sfrenato delle società ricche di questo pianeta ha aumentato a tal punto l’emissione di gas serra che la temperatura va via via innalzandosi. Continuando così la temperatura media potrebbe innalzarsi di circa 4°C: questo vorrebbe dire che zone della Terra, come in Africa, diverrebbero inabitabili per le temperature troppo elevate o ancora, per lo scioglimento dei ghiacci, intere nazioni come il Bangladesh e gli abitanti delle isole sarebbero sommersi dall’innalzamento del livello del mare.
Ció provocherebbe una migrazione forzata di milioni e milioni di persone verso altre zone del pianeta: gli effetti sarebbero inimmaginabili, considerando che oggi lo spostamento solo di qualche decina di migliaia di persone mette in crisi i governi delle nazioni europee o nordamericane.
...e nessuno fa nulla: le conferenze mondiali sull’ambiente vanno deserte o comunque tutti i protocolli approvati vengono puntualmente disattesi.
Qualcuno ci tenta, come la Commissione Europea che nel Marzo 2011 ha stilato una tabella di marcia per la riduzione di emissioni dei gas serra dell’80%-95% entro il 2020.
Tutto ciò però non basta se il cambiamento non arriva dal basso, se non incominciamo a cambiare lo stile con cui viviamo la nostra quotidianità, i nostri comportamenti individuali.
Bisogna attivarsi, conoscere i problemi ed impegnarsi in prima persona.
É tempo di cambiare i nostri stili di vita ed adottarne di più sobri, che siano più rispettosi dell’ambiente e meno voraci di risorse.
É tempo di pensare e riflettere a concetti come consumo critico, uso di energia sostenibile, riduzione dei rifiuti attraverso differenziata e trattamento meccanico biologico, riduzione dell’uso della plastica non biodegradabile e di cibi che prevedono filiere commerciali lunghe.

E’ il tempo di pensare davvero in prima persona a Salvare il nostro Pianeta... a Salvarci con il nostro Pianeta!!

Padre Alex Zanotelli - 23 Febbraio 2012

GIUGNO 2019

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Giovedì 13 Giugno
MEMORIA DI S. ANTONIO DI PADOVA
Festa onomastica del nostro parroco
Ss Messe e benedizione del pane:
ore 8.00 - 9.30 - 18.00 - 19.00*
*Dopo la S Messa delle ore 19.00, momento di convivialità
Domenica 16 Giugno
SANTISSIMA TRINITÀ
“Tutto quello che il Padre possiede è il mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncierà”
Ss Messe:ore 8.00 - 9.30 - 10.30 - 12.00 - 18.00 - 19.00 - 20.30
ore 17.00 Cineforum Parrocchiale
Martedì 18 Giugno
Ss Messe: ore 8.00 - 9.30 - 19.00
ore 21.00 Adorazione Eucaristica
Giovedì 20 Giugno
ore 18.30 In Cattedrale - S messa e processione cittadina del Corpus Domini
Sabato 22 Giugno
Ss Messe: ore 8.00 - 9.30 - 16.00 - 18.00 - 19.00 - 20.30
ore 15.00 Ora della Divina Misericordia
ore 16.00 S Messa della Divina Misericordia


zAppuntamenti fissi
Adorazione Eucaristica
- martedì, ore 21.00
- 1° venerdì del mese, ore18.00
Lectio Divina
ultimo martedì del mese, ore 19.00
Corso Biblico
ogni giovedì, ore 20.00
Cenacoli Biblici
una volta al mese, nei condomini della parrocchia (Nuova Evangelizzaizone)
Ora della Misericordia:
tutti i giorni, ore 15.00

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